Champagne Denis Chaput

Il terroir

Come descrivere il terroir della Côte des Bar? Dobbiamo immaginare un millefoglie di rocce calcaree e argilla. L’argilla è la crema, mentre il calcare è la pasta sfoglia. L’avrete capito, la sua storia non è affatto recente! In Champagne, sotto i nostri piedi, nel mare caldo di 150 milioni di anni fa vivevano ostriche, cozze e lumache di mare (per i puristi: nanogyra virgula, pholadomya e ammoniti). Perché parliamo di molluschi e crostacei? Non per l’abbinamento vino/pietanze, ma perché nelle nostre terre ritroviamo ancora oggi tracce di quella vita passata, ed è proprio di questo che si nutrono le vigne. In altre parole, il vigneto della Côte des Bar prospera su un sottosuolo Kimmeridgiano.

Una tradizione millenaria

È difficile sapere a quando risalgono le prime vigne di Arrentières. Una cosa è sicura: nel XIII secolo, la vite era già coltivata. Tuffiamoci nella Grande Storia e nei suoi archivi… A circa metà del XII secolo, una dimora templare venne costruita ad “Arenthieres”. Nel 1312, sotto la pressione del re di Francia Filippo il Bello, papa Clemente V sciolse l’Ordine dei Templari. In questa occasione fu redatto un inventario dei loro possedimenti: possiamo leggervi che i templari possedevano vigne ad Arrentières, che producevano “35 moggi le annate buone” (un moggio è una botte). Da allora la vigna è sempre stata coltivata… seguendo le vicende della Storia, ovviamente!

La storia familiare

Lasciamo la Grande Storia per una più piccola: quella della nostra famiglia. Il primo viticoltore che portava il nome dei Chaput si trasferì ad Arrentières nel 1862. Nel 1878, aveva già il suo torchio. Il nostro primo champagne data dell’inizio degli anni ’30, la “Cuvée des Rochottes“. La tradizione si tramanda ancora oggi.

Il nostro vigneto

Dopo la storia e la geologia, passiamo alla geografia! Il nostro vigneto si trova proprio accanto alla cantina. È un grande vantaggio, perché in questo modo l’uva viaggia poco e arriva al torchio fresca di raccolta. Le nostre 26 parcelle sono tutte diverse. Esposte su pendii orientati Sud-Est a Ovest, con pendenze dal 5 al 20 %, presentano un terreno più o meno sassoso, profondo e ricco di argilla. Ognuna ha quindi un carattere particolare, per offrire vini unici.